Pasqua al Mercadante Aprile 2020

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Il campo con l'erba naturale è una spettacolo da vedere in Via Mercadante.
Il sole di questi giorni lo sta aiutando e non gli manca l'acqua.
Ogni tanto una spuntatina ai ciuffi più alti e via le erbacce che si insinuano per infettarla.
Già l'infezione, l'emergenza sanitaria, il covid-19.
Il campo del Mercadante ... e dall'altra parte l'ospedale Giovanni Bosco: campo di battaglia da oltre un mese.
Uno dei primi terreni di gioco in cui è iniziata la partita più difficile.
Quanti lutti da un nemico invisibile! Le erbacce le puoi individuare, il virus no.
E allora bisogna stare in casa per non dargli terreno fertile che lo fa sviluppare ulteriormente.
Lo so, ci si annoia. A chi lo dite!
Sono cresciuto all'aria aperta e non c'è niente di meglio, sopratutto se è il tuo lavoro te lo permette. Ed il calcio me lo ha permesso: pioggia, vento, caldo, neve, avversari. Non mi hanno mai fatto paura. Ma il virus si!
Il calcio è il mio lavoro ed una parte importante della mia vita.
Definirlo una lavoro è sin troppo: una passione, un divertimento. Senza stress, senza angosce.
Un sano modo di far crescere i ragazzi in gruppo e dare sfogo alla loro esuberanza. E in gara dai tutto, vinci, perdi, commetti qualche scorrettezza, ti arrabbi con l'arbitro o con il mister per una sostituzione o con un compagno per un passaggio sbagliato. Ma poi al triplice fischio stop: tutti amici, arbitro, avversari e compagni!
La vita è la scuola, lo studio, il lavoro per chi ce l'ha e per chi lo cerca. Un parente malato. Un amico triste. La famiglia.
La grande famiglia del Mercadante che oggi mi manca tantissimo.
Mi manca vedere correre i piccoli amici, i ragazzi della scuola calcio e anche quelli del settore giovanile: uno spettacolo che non ha prezzo.
Meglio anche di una partita di Champions!
Come Atalanta vs Valencia: c'ero.
Doveva essere una festa, è diventata probabilmente la benzina che ha fatto deflagrare l'esplosione del contagio.
Ma oggi è giusto così. Che tutto lo sport si fermi per dare precedenza al bene più prezioso: la salute!
E' giusto che stiamo a casa.
E' giusto che aiutiamo i medici, gli infermieri e tutti gli operatori rispettando le indicazioni delle autorità.
Adesso è il momento di fare quello che ci chiedono.
E il calcio per una volta può aspettare.
Ripartirà certamente, ma quando le Autorità daranno nuovamente il via.
E in questa Pasqua il Mercadante sarà vuoto e muto.
Niente tornei, niente partite.
Niente genitori a fare da supporto e niente scambio di auguri mentre vengono ad accompagnare i ragazzi in Via Mercadante.
Niente voci che si levano dalla tribunetta o dai bordi dei campi.
Silenzio. Silenzio in onore delle tantissime vittime.
Sento solo il dovere di inviarvi i miei auguri perché possiate vivere la Pasqua nel migliore dei modi e perché attraverso i social possiamo far risuonare le nostre voci di speranza.
Salutiamoci sulla nostra pagina Facebook, vi aspetto ... al più presto in Via Mercadante.
Buona Pasqua a tutti.

Simone Loria

10/4/2020

 

foto dei nostri ragazzi

 

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